Cambiamento

L’errore più frequente e grossolano che siamo soliti compiere è quello di convincerci di avere ragione.

Di essere nel giusto.

E chi è quel folle che desidererebbe cambiare avendo ragione?

Prima o poi però dobbiamo fare i conti con i traguardi più o meno desiderabili che abbiamo ottenuto e con il sentimento di ambivalenza che questi risultati comportano.

La figura dello psicoterapeuta

Sono molte le ragioni per cui desideriamo rivolgerci a un terapeuta: problemi relazionali, scarsa autostima, attacchi di panico, etc, ma sempre uno è l’obiettivo per cui ci mettiamo nelle mani di un estraneo e cioè affrancarci dalla condizione di disagio. La difficoltà di affidarsi ad uno sconosciuto, spesso riconducibili alla vergogna, purtroppo è spesso l’ostacolo che ci impedisce di uscire da una condizione di isolamento. Essere uno psicoterapeuta significa svolgere la professione avendo il benessere del paziente come obiettivo prioritario

La giusta rotta

“Dov'è che sbaglio?”.

Quante volte ci siamo posti questa domanda? Senza però essere capaci di non ripetere lo stesso identico errore che ci condanna, nostro malgrado, a una condizione di disagio, conosciuta fin troppo bene.Nella vita, ciascuno può attraversare periodi di forte incertezza, disagio, disorientamento rispetto agli obiettivi, e spesso questi momenti di crisi sono accompagnati da senso di vuoto e scoraggiamento.

Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza                                 dei propri sogni (E. Roosvelt)